“ARRASOK SIDI BABAI
CHI OSA DALL'INFINITO ... DENTRO ...
testo di Graziella Pinna Arconte
Insegnante e Scrittrice
C'è lo spazio?
C'è il tempo?
Cos'è lo spazio?
Cos'è il tempo?
E io...sono nello spazio... O nel tempo?
E l'altro da me è nel mio stesso spazio e nel mio stesso tempo?
È straordinario percepire le dinamiche che hanno spinto la mente a trovare le convenzioni per impartire ordini al tempo e allo spazio che, nel quotidiano esistere, hanno assunto necessariamente connotati definiti, recintati, chiusi. La prima cosa che avviene in una mente che indaga creativamente è, viceversa, sentire l'esigenza di far respirare, contrarre, allungare, dilatare la dimensione spazio-temporale e concepirla come un luogo di estrema flessibilità, laddove ogni moto è agevole, privo di impedimenti... Come fare un bagno nel brodo primordiale. È estremamente suggestivo e perfino commovente riappropriarsi del sé in maniera così totale. Si prova l'emozione dello “squagliarsi negli elementi” e pervasive sensazioni di potenza, amore, compassione e senso dell'essere davvero straordinarie.
A questo punto ti crogioli nella gratificante convinzione d'aver raggiunto ciò a cui aspiravi, ovvero la consapevolezza e la verità del perché sei. Previo poi, preoccuparti perché se sei arrivato... il viaggio è finito! D'improvviso, però, ad ogni arrivo un nuovo input neuronale scatena altre sinapsi e tu vedi il tuo cervello correre sulle sue strade e ogni microparticella del tuo Essere prende a vibrare in un'eccitazione sensoriale non condivisibile. In ciò il senso di totale solitudine dell'Essere Umano, ma contemporaneamente la straordinaria percezione di non essere mai soli!
Riparti e il viaggio è ancora più intrigante, suggestivo, affascinante.
Non sai ancora quanto finché non capisci che non finirà mai.
Non finirà indipendentemente dalla vita convenzionale, che è quella apparentemente vera e reale che stiamo vivendo nell'ieri, nell'oggi, nel domani, che non ci lascia il tempo... Dove non ci basta lo spazio...
Nel frattempo, però, hai fatto esercizio: hai appreso l'arte dell'igiene mentale e armato di ramazza, straccio e paletta riassetti la tua casa con cura, badando a tenere ogni cosa in ordine e ben classificata dopo averla studiata e riconosciuta. Le prime volte capita di sbagliare anche perché l'effimero impera e non è semplice districarsi e trovare le cose davvero vere in mezzo a migliaia di false verità.
Ma con l'esperienza impari a distinguere il vero-vero: la verità ha una vibrazione melodica e la sua armonia penetra nel cuore come una ninna nanna materna; la verità è luminosa e illuminante e la sua luce consola come un caldo abbraccio; la verità ti dona la competenza del saper procedere sul tuo cammino con speranza e autorevolezza... finché non ti sei totalmente trovato e vedi le impronte che avevi lasciato precedere il tuo incedere... e vedi che le piante dei tuoi piedi combaciano perfettamente con quelle sulla sabbia a cui stanno aderendo passo dopo passo: ripercorrere le proprie orme... trovarsi e procedere con nuovi passi... Sempre più avanti!
Nella vita-vera, ch'è sempiterna, non c'è un tempo, non c'è un presente, un passato, un futuro, un sempre, un mai, un contemporaneamente... Perfino quella che nell'ultimo momento d'illuminazione ti era apparsa una verità definitiva, ovvero che tutto quanto vivi è riassumibile in un tempo presente, era una verità assoluta solo fino a quel momento, poiché ora vedi che tutto dipende dalla tua capacità di muoverti velocemente nello spazio e nel tempo del tuo dentro e non del fuori da te, quindi, in verità, dalla tua capacità di viaggiare nella tua rete neuronale.
E vedi: l'Universo intero è dentro di te.
Ciò che seppur infinito sembra essere fuori, in realtà è dentro di te e tu possiedi i codici per definirlo, denominarlo, descriverlo. Senza la tua rete neuronale non esisterebbe alcunché.
A questo punto puoi posizionarti con facilità estrema nel passato, nel presente e nel futuro semplicemente perché, quando hai sviluppato tale abilità, possiedi il quadro di insieme e vedi e senti tutto benissimo. Tu contenitore e contenuto contemporaneamente. In ogni cellula un cervello dotato di memoria e il cervello che viaggia in sé stesso. Straordinario!
Quanti soggettivi e universali connessi indissolubilmente, sia che essi appartengano a un corpo umano, a una stella, a un sasso o ad una formica. E la rete fuori a quella dentro sono la stessa cosa... E tu ne sei attraversato. È adesso che impari a saperti ascoltare.
E senti ancora prima di vedere. Poiché quello che tu vedi altro non è che la proiezione della forma che hai dato a ciò che i tuoi quanti ti hanno suggerito.
Tutto è nei geni... Geniale davvero!
Tutto ciò che vedi sei tu: è ciò che tu porti dietro da millenni, è ciò che sai del mondo e della storia tua e della tua gente.
E parli con la tua gente... Ma parli con te!
È il tuo sangue che parla e ti racconta chi sei. Quale meravigliosa, consolatoria, grandiosa alchimia!
Quale ulteriore straordinario viaggio di approfondimento verso una sempre più approfondita conoscenza. Ora la consapevolezza è diventata certezza poiché l'intuizione è divenuta comunicazione diretta e visione nitida dei processi fisici dell'anima e della memoria che palpita in ogni nostra cellula.
Ora riesci a decifrare il tuo DNA nella sua memoria e ti leggi come uno stupito archeologo dinnanzi alla stele di Rosetta. Tu di fronte alla straordinaria scoperta della memoria che risiede in ogni tua singola molecola.
E ti ami perché il tuo sangue non è un semplice liquido rosso che scorre nelle tue vene, ma è una pozione magica che come un'onda s'infrange sul tuo cuore da millenni e ti racconta di te e di quanto sei grande e di quanto è grande la storia dalla quale provieni...
Così, disinteressatamente, nella semplice attesa d'essere ascoltato.
Ti ho sentito.
Ho elevato il mio essere e sento la mia deità.
E tutto ciò è gigantesco poiché è dei grandi la competenza della visione lontana e nitida e possedere un'anima immanente e onnisciente.
Sono stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio.
Sono un essere di Luce, Armonia, Regola.
E mentre umile e grato chino il mio capo a te, o Dio, vedo al mio fianco tutti i miei Padri e Madri che l'inchinano con me coralmente e mi sorridono con tenerezza e complicità... E io sorrido loro.
Grazie Arrasòk.
Graziella Pinna Arconte”
Un testo ricco di emozioni vissute senza tempo né spazio appunto, proprie ed intime di ogni uomo, di ogni uomo che è rivolto alla ricerca della verità nella sua vita, che cerca la Via, che cerca il Maestro. E scopre che egli stesso è questa Via e questo Maestro, che sono espressione della mistica entità dell'esistenza che altro non è che l'insieme delle Leggi che reggono il Cosmo.
Ma cosa è allora il Cosmo?
È un insieme di elementi, atomi e molecole le une unite alle altre in relazioni interdipendenti ed armoniose che costantemente operano e si adoperano nella loro funzione vitale preposta, a condurre il sistema universale, il Tutto, l'Uno, al suo costante miglioramento. Il microcosmo che è l'Uomo è strettamente interconnesso col macrocosmo che è l'Universo. Ciò che cambia è solo la dimensione, dimensione legata al senso fisico dell'essere umano.
In realtà la vita è vasta senza confini, contiene ogni cosa, così è il pensiero umano, infinito e atemporale. Questa è la prova concreta che l'Universo e L'Uomo sono la stessa cosa e lo sono poiché ogni elemento presente nell'aria, nella terra, ogni atomo, molecola e particella e legata con tutto il resto il quale non sarebbe lo stesso senza anche una sola di queste particelle, atomi o molecole. Ogni cosa un senso che ci sia, ogni entità esiste perché ha una funzione ben precisa, una missione, la cui realizzazione influenza Tutto.
Dentro la nostra vita esiste tale missione espressione della nostra vera Natura. Spesso ci si chiede chi siamo, cosa ci facciamo qui, quale è il senso della vita. O anche semplici domante del quotidiano vivere come che lavoro fare, cosa studiare. Molti non si fanno tali domande e hanno le idee ben chiare, ma una cosa è certa e che ci accomuna tutti quanti, ovvero un generale senso d'insoddisfazione che si cela costantemente dietro le quinte del palcoscenico esistenziale, anche quando ci sentiamo determinati e ci pare di avere le idee chiare o che stiamo percorrendo la strada giusta, c'è sempre qualcosa che ci lascia un senso di dubbio e confusione.
Questo nasce perché non ci conosciamo, non conosciamo il nostro reale valore e potenziale, il perché siamo qui e qual'è la nostra reale missione di vita che va ben oltre i lavori, gli studi e gli effimeri desideri. Credo che ad esempio un fiore non si ponga tali questioni: quando è trascorso il tempo giusto sboccia, fiorisce, si manifesta, emerge la sua vera natura, la sua reale entità.
Ecco! L'uomo ha in sé lo stesso potenziale e per sua caratteristica innata ha la capacità di manifestare la sua vera entità illuminata, la parte più saggia, quella parte direttamente collegata con l'Uno, con il Tutto. Aprire la percezione sensoriale a tale livello di coscienza, che porta quindi a manifestare la natura divina che è in noi, porta con sé la consapevolezza della nostra reale missione che si esprime in pensieri, parole e agire quotidiano rivolto al donare, donare sé stessi agli altri, alla loro felicità, guidarli in un percorso che li aiuti a manifestare dentro le loro vite questa natura divina.
Esiste una rete fatta di legami energetici che pervade tutto il cosmo dove alcuni dei nodi siamo anche noi esseri umani e le informazioni, le emozioni, i desideri, le nostre determinazioni fluiscono e rifluiscono. Immettiamo e ritorna. Se immettiamo amore ritorna amore. È la legge di attrazione retta dalla legge di causa ed effetto. Se desideriamo una cosa la attraiamo ed il desiderio e la causa che ha come effetto la manifestazione della nostra determinazione. L'unico modo per aiutare gli altri, per sostenere la loro felicità è innanzitutto desiderare di fare questo, desidera incondizionata felicità per ogni uomo e sviluppare profondo amore verso la Vita in ogni sua forma e manifestazione, sviluppare quindi un profondo rispetto in quanto tutto espressione di una divina manifestazione.
Federico Loddo
mercoledì 18 giugno 2008
ARRASOK SIDI BABAI di Graziella Pinna Arconte
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